DUE PAROLE SU LOUD NOTES

Loud Notes è il blog personale di tale Leonardo Annulli, un tipo strano che ancora crede nel potere salvifico del rock'n'roll, uno che il massimo del pop è Tomorrow's Dream e che ancora si chiede come diavolo abbia fatto White Light/White Heat a non diventare l'album più venduto e osannato della storia del rock.

Loud Notes è un contenitore di recensioni, news e live reports, #cassettine, appunti rumorosi, streaming, pensieri, dubbi, lotte e sproloqui senza senso. È il cestino dove va a finire quello che gli altri - impantanati sul sentiero dell'indie mainstream - buttano via: punk, grunge, hard rock, psychedelic rock, garage rock, punk blues, rock blues, doom, sludge, hardcore e post-hardcore, noise rock, stoner rock, synth punk, heavy-psych, folk rock, e un sacco di altra sporcizia.

È un luogo partigiano, anticapitalista, antifascista, ecologista e votato all'open source. È un luogo rumoroso, dove la musica (my good old friend rock'n'roll) si suona e si scrive a volumi altissimi.

(novità invio materiale): la cassetta delle lettere di Loud Notes è perennemente intasata, io non sono uno e trino, quindi ci metto il tempo che ci metto, a fare le recensioni. Prendere o lasciare.

Qui di seguito i giudizi con i quali taggo gli album (o le canzoni) che recensisco, con la leggenda che ne spiega il significato e li collega ad una gamma di voti nella scala 1-10.

capolavoro: voto 9-10. disco con i controcazzi, monumento, grandissima prova e/o importanza storica fondamentale. imprescindibile!

discone/pezzone: voto 7-8. disco (o pezzo) eccitante, rumoroso, trascinante, divertente, commovente, con tutti gli ingredienti al posto giusto

bellino: voto 6-7. disco non c'è male, con momenti davvero buoni e momenti medi, da ricordare ma senza particolari degni di lode

mezza tacca: voto 5-6. disco a tratti sufficiente a tratti insulso, si poteva fare meglio

cagata: voto 0-4. be', insomma...
 

per qualsiasi cosa mi trovate qui:
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