sabato 30 agosto 2014

Apache Dropout - Heavy Window (Magnetic South, 2014) / #review

Dopo un discreto LP d'esordio* che tradiva un amore sincero ma ancora troppo reverenziale per Velvet Underground Roky Erickson e la feccia garage rock grezza e lo-fi (l'omonimo del 2011 su Family Vineyard & Magnetic South), e un tuffo a candela in una melma bubblegum psych tinta di nero e sporcata di garage noise qua e là (Bubblegum Graveyard del 2012 su Trouble In Mind) gli Apache Dropout hanno provato a mischiar su tutto, han premuto il tasto loud e ne sono usciti fuori con il loro miglior disco.

Heavy Window - che vede il ritorno dei Nostri alla Magnetic South - ha un cuore pulsante fatto di melodie bubblegum, invelenite da sacre botte garage rock, fluidi acidi di psichedelia texana (13th Floor Elevators certo, ma anche Golden Dawn) e assalti frontali noise. Una rude mistura rock'n'roll niente originale sulla carta, resa convincente e incisiva da un buon songwriting, un'esecuzione urgente e trascinante (davvero bello il lavoro delle chitarre di Mr. Sonny Blood), e una registrazione come dio comanda (e, udite udite, finalmente in stereo). Vi basterà ascoltare lo stomp heavy-psych-boogie-noise della title-track, il bubblegum rock di Movie Magic, costruito sul riff di Sister Ray, il rock'n'roll magnetico di Little Georgie e il garage psych chitarristico di Radio Double Agent, per rendervi conto di non aver sbagliato partito. E di esservi imbattuti in uno dei dischi più freschi e goderecci dell'anno.

L'esordio vero e proprio, in realtà, è la cassettina/mini-album Chachacha, uscita nel 2009 per Magnetic South e oggi pressoché introvabile.

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