mercoledì 15 gennaio 2014

The best italian albums of 2013 / #classifiche #louditaly

Quest'anno vi beccate pure il meglio della musica italiana, o del #louditaly per essere più precisi ed evitare fraintendimenti. 

È la prima volta, per Loud Notes, blog intimamente esterofilo. 
Niente di particolare, nessun rigurgito nazionalista (il nazionalismo è una religione che lascio volentieri agli imbecilli), è solo che quest'anno ne ho ascoltati veramente tanti, di album pubblicati da band italiote, e alcuni son rimasti così tanto tempo a ronzare nelle casse del mio stereo che, alla fine, ho deciso di render loro giustizia con questa classifica. 

C'è un'altra cosa, poi, che merita giustizia. 
Gli italiani, si sa, comprano dischi di merda! Quelli dei soliti noti, dai, non fatemi fare nomi che per nessuna ragione al mondo vorrei vedere scritti sulle pagine di questo blog! Anche quest'anno la classifica FIMI degli album più venduti nel belpaese è impietosa nei confronti delle band indipendenti, che raccolgono a malapena le briciole di un mercato discografico sull'orlo del collasso. 
Una quantità di vendite misere che fa il paio (lo spaio, piuttosto) con una qualità che - se si esclude il cantautorato indie da cameretta, che andrebbe debellato come la peste - va continuamente in crescendo: è un segno di ciò, io credo, che due etichette non propriamente sconosciute a chi bazzica il mondo del rock (la Damaged Good, da Londra e la Sub Pop, da Seattle - ecco, se non conoscete quest'ultima potete anche smettere di leggere ORA e tornare quando avrete fatto un bel ripassino...non sto scherzando, aria!) abbiano messo sotto contratto due band italiane, pubblicando due dischi davvero belli, che possono competere a mani basse con il rock'n'roll d'oltremanica e oltreoceano.

Ecco, vorrei con questa classifica, nel mio piccolo, rendere giustizia a tutte quelle band e a tutte quelle etichette che si fanno un culo così per suonare e produrre dell'insano rock'n'roll in questo paese di cantautori andati a male (perdonali Fabrizio, perché non sanno quello che fanno) e finti indipendenti con l'iphone nella fondina. Ecco, se la pensate come me, se pensate che questa gente meriti davvero un po' del vostro rispetto, potreste dar loro una mano acquistando un loro disco, o andandoli a vedere in concerto. Non male come idea, vero? Due sprizzini e un paio di app in meno ed ecco trovati i soldi per il dischetto, facile no? 

Honorable mentions:
Cesare Basile - Le ossa di Colapesce & Cesare Basile (Viceversa)
Santo Niente - Mare Tranquillitatis (Twelve Records)
Tre Tigri Contro Amelie Tritesse split 7" (autoprodotto)
The Bidons - Back To The Roost (Area Pirata)
Plutonium Baby - Welcome To The Weird World (Vida loca)
Big Mountain County - Big Mountain County 7" (La cantina del Rock)
Elli de Mon - Leave This Town 7" (autoprodotto)
The Mighties - Misty Lame vol. 2 EP (autoprodotto)
L'intero catalogo - in formato cassetta - di My Own Private Records (vedere classifica EP e singoli) e quello - in formato vinilico - di Bubca Records e Goodbye Boozy Records. Poi, ovviamente, l'immancabile Area Pirata, Outside Inside, Appropolipo, Go Down, Brigadisco, Tannen, Wild Honey, Lepers Production, Overdrive, etc. etc.
Altre etichette da seguire con estrema attenzione sono citate in classifica, check them out!

10. Massimo Volume - Aspettando i barbari (La Tempesta)

9. Edible Woman - Nation (Santeria-Audioglobe/Wild Love Records)


7. Evolution So Far - Selvaggio (Bloody Sound Fucktory/DIY Conspiracy/Que Suerte!/Mescaleros Crew/Fallo Dischi/QSQDR/Plan 8)

6. CRTVTR - Here It Comes, Tramontane (To Lose La Track/Tenzenmen/DreaminGorilla/Under My Bed/Mia Cameretta/HYSM?/Human Feather/Buridda Distro/QSQDR)

5. Woodwall - Woodempire (Red Sound)

4. Nero & The Doggs - Death Blues (RocketMan/White Zoo)

3. Wildmen - Wildmen (Shit Music for Shit People)

2. His Electro Blue Voice - Ruthless Sperm (Sub Pop)

1. Giuda - Let's Do It Again (Damaged Goods)


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