giovedì 16 gennaio 2014

The 50 best albums of 2013 > 20-1 / #classifiche #loudnotes

...ed ecco la top 20. Senza copertine e mini-rece quest'anno, che ci voleva troppo sbattimento e il tempo è tiranno bastardo porco, a volte. Se volete approfondire, comunque, ci sono un sacco di recensioni da leggere.

Noterete sicuramente - e se non lo noterete ci penso io a farvelo notare, in anticipo sul vostro stupore (cit) - qualche incongruenza tra i voti assegnati in sede di recensione e il piazzamento in classifica.
Chiedo venia, ma il giudizio su un album cambia con il tempo e con gli ascolti, il voto purtroppo no...

I casi sono cinque, due di esagerata bontà e tre di esagerata avarizia. 
Il primo caso di bontà (il più eccessivo) è quello di We Are The 21st Century Ambassadors of Peace and Magic dei Foxygen, che trovate nell'altra metà della classifica, nel qual caso avevo decisamente esagerato con il voto e con l'entusiasmo. La qualità dei pezzi non si discute, ma a volte la vicinanza con i Kinks e Bowie è davvero troppo marcata e la personalità fa cilecca.
Il secondo caso è quello di New Moon dei Men: anche qui voto esagerato, se pur solo d'una mezza tacchetta. Album di transizione, molto bello, la cui divisione netta tra pezzi roots e pezzi noise però, ne compromette un poco l'omegeneità.

Il terzo caso - il primo di avarizia, il più esagerato - è quello dell'omonimo omonimo dei Bazooka, che meritava ben più di un 7: l'album è diretto, grezzo, potente e trascinante e può seriamente essere considerato una delle migliori uscite garage-punk del 2013. Per di più è un esordio e questo gli merita un mezzo punto in più.
Un discorso simile va fatto - anche se stiamo parlando di generi completamente differenti e il voto non era poi così avaro - per Cabinet of Curiosities, l'esordio dell'olandese Jacco Gardner. Una suite di pop psichedelico di rara bellezza, composta ed eseguita in modo praticamente perfetto, con stile e personalità da vendere.
L'ultimo caso e poi chiudo, che ho abusato anche troppo della vostra pazienza, è quello di Floating Coffin', l'ultimo album (per ora, c'è da scommetterci) dei Thee Oh Sees: energico, rabbioso, folle e oltremodo divertente, è un disco da maestri, forse il loro miglior album. 


20. Ty Segall - The Sleeper (Drag City)

19. The Entrance Band - Face The Sun (Beyond Beyond Is Beyond)

18. Queens of the Stone Age - ...Like Clockwork (Matador)

17. Left Lane Cruiser - Rock Them Back To Hell (Alive)

16. Pere Ubu - Lady From Shangai (Fire)

15. Bazooka - Bazooka (Slovenly)

14. The Flaming Lips - The Terror (Bella Union/Warner Bros)

13. Night Beats - Sonic Bloom (Reverberaion Appreciation Society)

12. The Men - New Moon (Sacred Bones)

11. Fuzz - Fuzz (In The Red)

10. Jacco Gardner - Cabinet of Curiosities (Trouble In Mind)

9. The Black Angels - Indigo Meadow (Blue Horizon)

8. Blaak Heat Shujaa - The Edge of An Era (Tee Pee)

7. Hot Lunch - Hot Lunch (Who Can You Trust?/Tee Pee)

6. The Movements - Like Elephants 1 (Crusher)

5. Pop. 1280 - Imps of Perversion (Sacred Bones)

4. Giuda - Let's Do It Again (Damaged Good)

3. Thee Oh Sees - Floating Coffin' (Castle Face)

2. The Icarus Line - Slave Vows (Agitated)

1. The Ex & The Brass Unbound - Enormous Door (Ex)

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