venerdì 1 novembre 2013

The Oblivians - Desperation (In The Red, 2013) / #review

Più lo ascolto e più mi piace Desperation, il nuovo album degli Oblivians per In The Red Records.

Forte, semplice, ruvido, melodico e trascinante: è come spararsi una dose di rock'n'roll purissimo per endovena, se capite cosa voglio dire.
Certo, Soul Food (1995) e Popular Favorites (1996) erano una spanna sopra, ci mancherebbe, e qui siamo più dalle parti dei Reigning Sound che dei vecchi Oblivians (o meglio, a metà strada tra i due).
Embè, allora che facciamo, li snobbiamo per una cosa tanto futile? Non vi piacevano i Reigning? Non sono stati forse, uno dei migliori act rock'n'roll degli anni 10?

Dato che la risposta non può essere che sì, lasciate stare quell'angioletto snob che vi pende dalla spalla destra ed ascoltate le parole del grande capo Estiquatzi: prendete una mattina a caso, una che il sole ha il testosterone a mille e non trova di meglio da fare che stuprare di giallo il grande cielo azzurro, e fatevi bruciare l'anima da questa becera collezione di pezzacci rock'n'roll-soul, e sbattevene del resto. Di tutto il resto.

Best tracks: I'll Be Gone, Em, Woke Up In A Police Car, Call The Police (bellissimo l'organo di Mr. Quintron), Pinball King, Fire Detector, Black Street Hangout, Desperation

 
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2 commenti:

  1. Bene Leonardo, non male i consigli...ma si, incominciamo a "sbattercene" un po' ..non fa mai male..
    Sublime il confronto del giallo che stupra l'azzurro....:)

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    Risposte
    1. Grazie Nella, sempre troppo gentile tu :)
      "Il giallo che stupra l'azzurro": ho solo cercato di rendere con l'immaginazione il cielo che mi si presentava agli occhi la mattina del primo novembre, spero di esserci riuscito

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