venerdì 8 novembre 2013

The Movements - Like Elephants 1 (Crusher, 2013) / #review

I Movements sono una delle migliori band del pianeta terra. Punto.
Nessuno riesce a mischiare garage rock, psichedelia e folk in maniera così eccitante, oggi (e forse nemmeno ieri).
Nessuno ha quel farfisa, così dolce e prepotente, dal riff facile manco fosse una chitarra, nessuno quella voce così affascinante, sexy e rabbiosa, dolcemente folk e abrasivamente rock, nessuno quella scrittura, che riesce a mischiare ruvidità garage, rumore, finezze da folk band ed epica rock, nessuno quella capacità di imbeccare le melodie perfette.

Like Elephant 1, uscito lo scorso 25 ottobre per la lungimirante Crusher Records (presso la quale hanno trovato ospitalità anche i più che promettenti Dean Allen Foyd) non è nient'altro che, come suggerisce il titolo, il primo capitolo di una maestosa opera dal forte e speziato sapore folk-garage-psych (il secondo capitolo dovrebbe uscire all'inizio dell'anno prossimo).
Un'opera che riesce a riaffermare e rafforzare quanto scritto sopra. Riaffermare perché tutte quelle caratteristiche, che avevamo avuto modo di apprezzare nei dischi precendenti, emergono con forza anche dal disco in questione. Rafforzare perché i Movements sono riusciti a consegnarci un disco siffatto, un mezzo capolavoro del rock degli anni 10, semplicemente giocando a fare i Byrds. O i Love. O gli Who (periodo Who's Next). E vincendo a mani basse. 

Like Elephant 1 gioca con la tradizione folk e psych californiana come se fosse roba sua-e-solo-sua. Lo fa violentandola e stravolgendone i connotati attraverso un rock'n'roll sfregiato da infedeltà garage, ma anche pomposo ed epico, figlio dei migliori Who ma anche dei connazionali The Soundtrack of Our Lives. Lo fa richiamando lo spirito e l'urgenza di quella stagione ma finendo per suonare, alla fine dei giochi, come un album dei Movements. Riconoscibile come tale a miglia di distanza. Affascinante, trascinante e carico di pathos come ogni album dei Movements.

E ad ascoltare pezzi come The Death of John Hall D.Y. e Like Elephant 1 (byrds-loviane fino al midollo), Boogin' (con quel lungo interlude strumentale che fa molto Bargain), Two Tongues, Great Deceiver (il pezzo migliore del lotto e, probabilmente, la canzone più bella dell'anno), All The Lost (un perfetto garage rock dai contorni dark-psych), Ingenting Kommer Ur Ingenting (che si concede pure una pericolosa incursione in territori noise), pare proprio che non ce ne sia per nessuno. Capolavoro!

Best tracks: Boogin', Two Tongues, Great Deceiver, Ingenting Kommer Ur Ingenting

The Movements - Like Elephants 2 / #review



links:
the movements
crusher records

2 commenti:

  1. 'Like Elephants 1 & 2' will be released on vinyl in North America this May from Sunrise Ocean Bender Records // sunriseoceanbender.com

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    1. Thanks for the info Kevin, I'm going to write that in the review of "Like Elephants 2" that I'm going to post within the next two weeks

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