lunedì 11 novembre 2013

The Melvins - Tres Cabrones (Ipecac, 2013) / #review

Niente, avrei tanto voluto scrivere una bella e dettagliata recensione di Tres Cabrones, nuovo album dei Melvins (che poi, più che un nuovo album, è una mezza compilation di pezzi già apparsi su EP e singoli, NdR) uscito lo scorso 5 novembre per la fidatissima Ipecac Recordings. E invece non ne son più capace (e forse è meglio così, che almeno non spacco le palle al prossimo), e ne è uscita fuori questa roba qua, una minirece per lettori internauti incapaci di andare oltre le 2000 battute.
E comunque, Lenny Kaye ne ha scritta una migliore.

Ma bando alle ciancie e andiamo al sodo: Tres Cabrones è un bell'album. Un album discreto dai. Nulla di supereccitante, insomma, soprattutto se siete tra quelli che conoscono a menadito ogni singolo solco inciso negli ultimi 30 anni dalla band americana (non sono i Melvins di fine anni '80-primi '90, per intenderci, quelli di Ozma, Bullhead, Lysol, Houdini e Stoner Witch e dei singoli dello stesso periodo incisi per Boner, Amphetamine Reptile e Atlantic), ma si tratta probabilmente del loro album migliore dai tempi di Nude With Boots (2008).

Semplice, pesante, aggressivo, ruvido, psichedelico (in un modo che solo i Melvins), esilarante e sincero, come da marchio di fabbrica. I riffoni si sprecano, inframezzati da per nulla dolci discese agli inferi della psichedelia sludge (I Told You I Was Crazy), le canzoncine idiote pure (ma quelle non fanno testo, che già al secondo ascolto le salti a piè pari); la strana coppia ritmica Mike Dilliard alla batteria & Dale Crover al basso sembra funzionare e della chitarrona di Telespalla Osbourne non ne parliamo proprio.
Ecco, i synth sembrano messi un po' a cazzo di cane, e ogni tanto il trio delle meraviglie indugia un po' troppo nella sperimentazione fine a se stessa, o nella ricerca a tutti i costi dell'arrangiamento strambo, ma alla fine dei conti, tenendo anche conto dei 30 anni di carriera alle spalle, bisogna dire che ne escono vincitori pure stavolta. Rispetto!

Best tracks: City Dump, American Cow, Dogs And Cattle Prods, I Told You I Was Crazy, Walter's Lips



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