venerdì 7 giugno 2013

The Ex & The Brass Unbound - Enormous Door (Ex, 2013)

Un disco immenso, agitato, folle, colorato, curioso, danzereccio, imprevedibile, incazzato. Un capolavoro di patchanka che si muove sicuro tra free jazz, post-punk, rock'n'roll e musica popolare etiope (la collaborazione con il re del jazz Etiope Getatchew Mekurya ha lasciato un segno indelebile), senza neanche un tentennamento. Come se questi generi avessero sempre camminato a braccetto. Un capolavoro di post-punk contaminato e battagliero con il sole in canna, il pugno chiuso, la voglia di rock'n'roll e la quinta inserita. 
Azzardo. Nel suo "genere" (che sarebbe più corretto dire, nel suo miscuglio), non ascoltavo un disco così ispirato da...Sandinista, dell'unica band che conta.

Il mondo indie se ne sbatterà, forse pure quello dei rocker duri e puri (se ne stanno già sbattendo, in realtà, almeno qui da noi); voi non fate come loro, ché quando vi ricapita di ascoltare un disco così.

ps: ringrazio Bastonate, All About Jazz e Somewhere In My Memory per l'involontaria segnalazione.



links:
the ex

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