venerdì 14 giugno 2013

Second H. Sam - The Girl, the Rabbit, and the Crow EP (MyOwnPrivateRecords, 2013) / #review #louditaly

Di Second Hand Sam avevo già parlato l'anno scorso in occasione dell'uscita del suo primo omonimo EP per la Shit Music for Shit People. Torno ad occuparmene grazie alla MyOwnPrivateRecords, etichetta romana che ha pubblicato l'EP di 4 pezzi (la stessa etichetta che ha pubblicato anche il nuovissimo e bellissimo EP degli Intellectuals, NdR) - in formato cassetta ed edizione limitata - che sta uscendo dalle casse del mio pc in questa tranquilla notte preestiva.

Quattro pezzi ne-ces-sa-ri, di quelli cotti e mangiati, pensati, suonati e registrati così come venivano fuori alla prima prova; quattro folk ballads caratterizzate da un'impronta lo-fi forte e sincera (da "live in cantina") ma non urticante, un'aura psichedelica calda e avvolgente e un'oscurità malata che aleggia tutt'attorno. Provate a mischiare Johnny Cash, Daniel Johnston, i 13th Floor Elevators, Nick Cave e Lydia Lunch e avrete un'idea (parziale) del suono di questo The Girl, The Rabbit and The Crow.

I fantasmi evocati dalle note e dalle liriche di Sam, prendono la forma sonora di piccoli schizzi di psichedelia oscura e ubriaca, bozze di ballate folk-blues dal gusto notturno e perdente (Love, Everyday), che odorano di cinematografo (Waltz For Lou), whiskey (la bellissima Castle of Love), tabacco e cantina. Un piccolo gioiellino di psych-folk, questo The Girl, un ascolto davvero piacevole, e uno di quei dischi per i quali vale la pena stare ancora qui ad ascoltare e scrivere, in compagnia di un bicchiere di vino rosso e un luminello, alle 2:30 di mattina di un giovedì qualsiasi. Buona notte amico strano. 


 
links:
second h. sam
myownprivaterecords

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