giovedì 20 dicembre 2012

The Velvoids - Las Freak Voodoo EP (Thinkbabymusic, 2012)

Siccome la Grecia mi ha rubato un bel pezzo di cuore, e visto che il rock'n'roll sembra essere l'unica azienda in attivo in un paese mandato in rovina dalle cieche politiche di austerità europee (e Loud Notes, ovviamente, ha interesse a che questa azienda prosperi), eccomi qui a parlarvi di Las Freak Voodoo, nuovo EP degli ateniesi Velvoids. Questo duo di spostati, composto dai tali Vice Lesley (chitarra e voce) e Dorah X (batteria e voce), è attivo da ben 12 anni, la maggior parte dei quali passati a rockeggiare sporchissimo sotto al partenone e sfornare EP (in cassetta, vinile e poi CD) come se piovessero. Un'attività, questa, che gli ha guadagnato una meravigliosa credibilità rock'n'roll e li ha portati a calcare i palchi (anche europei) con "nomi garanzia" quali Marky Ramone, Black Lips, The Vibrators, Pierced Arrow, Murder By Death, etc.

E il disco? Las Freak Voodoo è una creatura mutante che riesce a spaziare molto imprevedibilmente da uno sporco garage blues psichedelico e rumorosissimo (molto meno punk ma più noise che in passato) che può ricordare band come Gories, Hussy, Feeling of Love, e Black Lips (la bella opening track Wall Str. Blitzrieg e la bellissima traccia conclusiva Cali Fragilistic) a un psych rock da camera per xilofono, chitarra acustica e violino (Bear, piazzata giusto in mezzo, chiusa a panino tra due attacchi all'arma bianca). I Velvoids riescono in fin dei conti a risultare credibili in entrambi i panni, rilasciando un EP decisamente gradevole, che esce dalle casse sincero come il vostro migliore amico, ruvido come la carta vetrata e gentile come una telefonista Tiscali.

Ora che la scena garage rock greca è finita sotto i riflettori, complice l'esplosione internazionale degli Acid Baby Jesus e l'assunzione dell'ateniese Lydia alla coordinazione editoriale di Maximum Rock'n'Roll, c'è solo da sperare che anche questi Velvoids riescano a raggiungere le vette che meritano.

Nel caso foste interessati ad approfondire, vi propongo questa bella intervista (in inglese) rilasciata dal duo ateniese al magazine greco OUGH! poco prima dell'uscita di questo EP.



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