lunedì 11 giugno 2012

The Melvins - Freak Puke (Ipecac, 2012)

Quando avete tempo mandate a cagare tutto (europei, governo Monti, il nuovo disco di Neil Young & Crazy Horse, la duecentesima reunion dell'anno buona solo per gli adoratori dei musei viventi, etc., etc.) e ascoltatevi il nuovo disco dei Melvins.
La band di Buzz & Dale scalcia come un mulo impazzito e non se la sente proprio di mettere il sigillo definitivo al proprio trentennale lavoro al servizio del rock'n'roll! Neanche per il cazzo!

Eccoli qua, dunque, a scompigliare le carte in tavola come sanno fare solo loro, i Melvins Lite. Cosa? Già, perché i nostri due vecchi rockers hanno deciso di cambiare faccia ancora una volta. Lo hanno fatto abbandonando (momentaneamente) la coppia Big Business che li aveva coadiuvati da (A) Senile Animal in poi e cooptando l'amico Trevor Dunn (già in Mr. Bungle, Fantomas e Tomahawk), che ha prestato i suoi ottimi servigi da contrabassista a questa nuova incarnazione della band.

Freak Puke è un disco che puzza di heavy rock anni 70 (forse come mai prima), che regala jam pesanti e acide rese ancora più particolari e interessanti dal lavoro di Dunn agli archi, ovunque presenti e decisamente protagonisti nei 2:31 di discesa agli inferi di Holy Barbarians. Il resto è il solito monolita Melvins, ma aggiornato e rinfrescato da una vena acidissima (la vibrante Mr. Rip Off), squisitamente hard rock (Baby, Won't You Weird Me Out), o vagamente sperimentale (Worm Farm Waltz). Se poi avete bisogno di una dose di Melvins vecchio stampo potete ciucciarvi la bellissima cavalcata sludge di A Growing Disgust. Difetti? Si, il lungo mantra sperimentale Tommy Goes Bersek annoia un bel po', ma una caduta di stile di fronte a cotanta classe hard gli si può anche perdonare.

Grande disco, insomma, ancora una volta. Si rilassino i celebratori delle morti del rock e gli apologeti dei suoi infiniti salvatori: finché ci sono in giro i Melvins il rock'n'roll non avrà niente da temere!



links:
the melvins
the melvins - facebook
ipecac recordings

Nessun commento:

Posta un commento