lunedì 25 giugno 2012

Belt of Vapor - Buck 7" (Whoa! Boat, 2012)

I Belt of Vapor non sono nessuno, e vengono praticamente dal nulla (Spokane, nello stato di Washington, è qualcosa che al nulla ci assomiglia davvero molto). Ma com'è noto, a Loud Notes non frega un bel niente del lignaggio delle band che passano sotto la sua lente di ingrandimento, e quindi eccomi qui a presentarveli con tutti i crismi del caso.

Loro sono un power trio (formula rock incapace di invecchiare!) e questo Buck è il loro esordio su 7 pollici per la sempre attenta Whoa! Boat Records, un etichetta che sta lì a ricordarci che quei suoni che diedero vita all'epopea grunge-noise sul finire degli anni '80 non sono esattamente morti e sepolti sotto l'arroganza dell'eroina e dei gruppi cerca successo. E che invece son sempre lì da qualche parte ad alimentare il sacro fuoco dell'underground americano.

Un fuoco che, se alimentato a dovere, potrebbe sfociare in un incendio di proporzioni bibliche. I Belt of Vapor ne sono un fantastico esempio, e ce lo sbattono in faccia con un suono ruvido, oscuro e liricamente appassionato che ci ricorda i fasti di grandissime band quali At The Drive-In (eccoli là, li riconoscete su Buck?), Shellac Fugazi e Jesus Lizard. Il tutto concentrato in due pezzi, Buck e Genius/Failure, che fanno a pezzi in modo violento e premeditato ogni velleità commerciale gettandoci in una melma viscosa dove post-hardcore, noise e qualche formula matematica per nulla invasiva convivono appassionatamente bruciando sottopelle. Non un capolavoro di originalità, ma un buon 7 pollici che ci mostra una band con i controcazzi sulla quale scommettere per il futuro. Io l'ho già fatto, voi che aspettate?

 
links:

Nessun commento:

Posta un commento