lunedì 7 maggio 2012

Tunatones - iTunas! (Prosdocimi, 2012)

Capita a volte (a me molto spesso in realtà) che la bontà o meno di un cd venga decisa dal periodo e dall'umore con il quale mi approccio ad esso. Ed è così che in una primavera di loschi presagi, piena solo della triste consapevolezza di vivere tempi di merda, mi innamoro di questa roba qui. Un cd che di certo non si presenta nel migliore dei modi, con una copertina stile Pacman e/o pubblicità da due soldi sulla quale campeggia il titolo, anche peggiore, iTunas!

Ma si sa, l'abito non fa il monaco (è l'avversione alla natura a farlo, ma questa è un'altra storia). Vi consiglio quindi caldamente di andare oltre la copertina e di addentrarvi nel ventre del pesciotto. Un ventre che si mostra caldo e accogliente, e che vi prende in affettuoso amplesso a suon di rockabilly, surf'n'roll a-la Dick Dale (che Buddha lo benedica!), schizzi di country e bluegrass, un sacco di passione e tanta voglia di divertire e divertirsi (che non fa mai male...certo se poi siete dei noiosissimi e annoiati fan dei Dream Theatre non è colpa mia). Un disco perfetto per rilassare la mente occupata da pensieri troppo oscuri e profondi e liberare energie nuove.

Ascoltatevi il divertentissimo Homage to George Harrison, una canzone mosaico in cui alcuni pezzi (immortali) del "beatle" vengono riletti da una furia country-blues-rockabilly capace di far muovere anche i muri, e poi ditemi se dico stronzate! Ma è l'opening track Cleopatra, un mix perfetto tra Dick Dale e Morricone, che ti trascina a forza dentro al disco facendotene innamorare (si replica sulla stessa linea poco più tardi con Mafia e Sti Cazzi - qua sotto). Il resto si muove in modo egregio tra sparate rockabilly (Bam Bam), grandiosi surfabilly da piscina (Party By The Pool), rock'n'roll sciolti in acido lounge (Wild Pony), divertenti inserzioni di samba (Oopsamba) e lezioni surf'n'roll (The Chase).
Ne esce fuori un gustoso affresco rock'n'roll disegnato da una chitarra impertinente e funambolica, un contrabbasso pulsante e sinuoso e un drumming che si sposa perfettamente con le intemperanze degli altri due strumenti. Due curiosità: il disco è stato registrato con strumentazione rigorosamente analogica in uno studio "ecologico" completamente autosufficiente dal punto di vista energetico. Tanto rispetto!

Vabbe', insomma, avete capito no? Lasciate a casa i brutti pensieri, i pipponi da indie rocker sperimentatore e navigato e tenetevi pronti per un'overdose letale di rock'n'roll. Che è meglio!



links:
tunatones
prosdocimi recording

2 commenti:

  1. Come diretto interessato non posso che ringraziare per la bella recensione... noi a registrarlo ci siamo divertiti una cifra (come si può vedere sui mini video caricati sul mio sito, qui -> http://www.alessandroarcuri.net/2011/11/the-making-of-itunas/ ) ...ed evidentemente la cosa s'è trasferita sul disco!
    Aloha!
    Alex

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    Risposte
    1. Be', grazie a te. I mini video sono bellissimi, grazie di averli postati! E devo ammettere che avete trasferito benissimo questa sensazione di spasso, divertimento e passione sul disco. È stato davvero un piacere ascoltarlo!
      La recensione è stata scritta mentalmente durante un viaggio in macchina in compagnia di iTunas e buttata giù a casa in poco più di 10 minuti. È veramente un disco che ispira e libera energie!
      Aloha!
      Leo

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