domenica 13 maggio 2012

Strange Hands - Dead Flowers (Shit Music for Shit People/Azbin, 2012)

Giusto per esser chiari fin dall'inizio: Dead Flowers è un luogo dove la psichedelia rock e i suoni garage la fanno da padroni; un buco nero del vostro stomaco dove il PH tende ad avvicinarsi pericolosamente allo zero ad ogni piè sospinto.
La copertina, realizzata dall'artista freelance francese (e musicista degli Strange Hands) Lucas Donaud, costituisce l'antipasto di un pranzo all'acido lisergico ricco e succulento che sazierà anche le bocche più esigenti.
Gli Strange Hands vengono da Bordeaux, e sono determinati a rinverdire i fasti della prima ondata psichedelica e garage nata sull'asse Frisco-Austin, quella che ha visto band storiche quali 13th Floor Elevators, Golden Dawn, Country Joe & The Fish sperimentare con gli strumenti e la mente coadiuvati da fiumi di LSD. Innestando però in quella tradizione forti dosi di rumore e sporca attitudine garage rock&punk figlia di gente come Seeds, Pretty Things, Oblivians, Movements, Black Lips come anche delle cose più oscure e sporche di Nuggets and Pebbles

Per sfatare subito eventuali dubbi: Dead Flowers si fa ascoltare che è una bellezza, saltando con una scioltezza da Olio Cuore le accuse di passatismo e piantandosi immediatamente "tra l'aorta e l'intenzione" a suon di chitarre noise, farfisa, una fiera attitudine garage punk e una capacità fuori dal comune nello scrivere meravigliose perle garage dal retrogusto psichedelico.  

First Poem attacca subito nel migliore dei modi, aprendo il disco con un inno psichedelico da iscrivere agli annali del genere. Bunny Sliper è la perfetta canzone garage rock in acido lisergico, un mix perfetto tra la grazia dei Golden Dawn e la ruvidità dei primi Pretty Things. She's Mine è perfetta nel suo incedere garage supportato da un farfisa amabile quanto arrogante. Smell è un garage rock dall'impronta noise e dall'attitudine punk che vi farà saltare sulla sedia gridando come pazzi. Chiude il lato A un arrogante garage rock in bassa fedeltà dal retrogusto acido (Anxious Pictures) che neanche i Black Lips. Ad aprire il lato B c'è un'altra perla di garage psichedelico immersa nel farfisa (Summertime) capace di far passare in un secondo ogni nostalgia tardo hippie. È seguita poco dopo da Acid Vision, un piccolo capolavoro di rock sporco e acido figlio del più lercio garage rock dei 60s. Da segnalare pure la strumentale title track Dead Flowers e quella Warm Reflection che chiude il disco tra psichedelia 60s e suggestioni quasi dream pop.

Non una parola di più, toglietevi i guanti e sporcatevi le mani con questo immenso carico di psichedelia e garage rock. Buon appetito!



 

links:
strange hands - bandcamp
strange hands - facebook
shit music for shit people
azbin records

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