venerdì 18 maggio 2012

Sakee Sed - A Piedi Nubi (Appropolipo, 2012)

Con un gioco di parole che meriterebbe il nobel per la poesia (se solo esistesse), un armamentario da navigato gruppo rock e una copertina dall'amaro retrogusto psichedelico tornano a farci visita i Sakee Sed, un duo bergamasco ci aveva già colpito con i due precedenti lavori, Alla base della roncola (autoprodotto, 2010) e Bacco EP (autoprodotto, 2011), due affreschi di folk e blues alcoolico disegnati da piano e chitarra acustica.

A Piedi Nubi (in uscita oggi per Appropolipo Records) mischia un po' le carte in tavola, a dir la verità. Marco Ghezzi abbandona il vecchio piano Howard per un Rhodes e imbraccia una incazzosa chitarra elettrica mentre Gianluca Perucchini si mette a picchiare sui tamburi come dio comanda. Ne viene fuori un disco che, pur senza abbandonare quella vena folk e blues che li aveva caratterizzati agli esordi, suona più rock e acido. E va detto che il risultato rende onore al cambiamento, perché i Nostri sono riusciti a registrare (al TunnelWood Studio, uno studio interamente in legno messo su tra una pausa e l'altra del tour) e partorire un album veramente bello, che riesce ad ammaliare e a portare l'ascoltatore in anfratti inaspettati di psichedelia rock progressiva e stralunata bellezza lirica.

Basti ascoltare l'opening (e title) track A Piedi Nubi, un pezzo che si arrotola sinuoso su un arpeggio di chitarra e si distende su passaggi armonici e lirici giustapposti alla perfezione. L'acidità satura l'aria, portata in dote da un rhodes che si prende la scena a metà pezzo accompagnato da una chitarra ubriaca. A.S.M.A. Los Angeles ci mette il carico da 11, con un pezzo tanto acido quanto orgogliosamente rock che si scopre progressive mentre ti ciancia di spread e paesi che sprofondano. Non vi preoccupate, che non di soli muscoli è fatto A Piedi Nubi, e sono lì a ricordarcelo le bellissime ballate rock acide Molecola e Tritolo. Ma è di nuovo il rock duro a farla da padroni con Sta Piovendo, un pezzo paurosamente ubriaco che riesce a muoversi a passi pesanti (e senza cadere) tra grunge, blues e progressive rock. Un progressive malato che torna a manifestarsi prepotente tra le pieghe della quasi post punk Colpo al materasso e del ballatone grunge-blues Diavolo. I 2:26 di divagazioni acide di Il ricordo di siel ci introducono alla parte finale, dove le bellissime Megattera e Presto parto riescono ancora a stupire l'ascoltatore cantando di inquinamento ed emigrazione in modo intelligente e amaro trasportate dal rhodes e da atmosfere ora più acide e languide ora sfacciatamente rabbiose.

Un lavoro bellissimo, questo A Piedi Nubi, un disco che puzza di whisky, legno, nebbia, rabbia e acido lisergico e sa immergersi ed emergere dalla realtà che vive come pochi altri in giro. Uno dei dischi dell'anno, senza alcun dubbio!



links:
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sakee sed - facebook
appropolipo records

ps: cercateli, sono in tour!

[update 11-01-2013]
È uscito ieri il videoclip della bella Sta Piovendo, secondo singolo estratto da "A Piedi Nubi" Una roba spassosissima! Gustatevelo qua sotto.

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