mercoledì 18 aprile 2012

Second H. Sam - Second H. Sam EP (Shit Music for Shit People, 2012)

È con immenso piacere che mi accingo a recensire questa nuova uscita della impareggiabile Shit Music for Shit People. La quale sembra fregarsene allegramente di mode, revival e nuove sensazioni continuando a coltivare il proprio orto ricco di gustosissimo materiale lo-fi con una dedizione, una cura e una grazia incredibili.
Siamo giunti alla 10^ tappa ormai, ed è venuto il turno di Samuele Gottardello, in arte Second Hand Sam, un acid-folker vissuto e rodato (qualcuno lo ricorderà in azione come cantante degli Hormonas e dei Buzz Aldrin) che decide di graziarci con questo prezioso debutto discografico solista made in Shit.

Il disco è stato registrato agli Outside Inside studios da Emanuele “Nene” Baratto dei Movie Star Junkies e contiene quattro gustosissime tracce che minacciano la tradizione folk di un Johnny Cash qualsiasi con dosi enormi di suoni lisergici, chitarre slide blues o riverberate, percussioni improbabili (che ricordano l'uso che ne fecero a metà degli anni '90 i Doo Rag), voce profonda e drogata e bassa fedeltà come contorno obbligato. Metteteci pure un artwork curatissimo (come si suole in casa Shit Music) opera di Mattia Lullini e avrete un pezzo d'arte che non potete lasciarvi scappare per nulla al mondo.

Provate ad ascoltare l'iniziale Cheri Cheri Maria e rimarrete impantanati in una melma indefinita di folk e blues in versione ultrapsichedelica, con le chitarre in slide perenne e la voce oscura e annoiata impegnate a erigere barricate di lisergia malata e decadente. La successiva Sick About You & I fa anche di più, filtrando il tutto con una schietta attitudine indie-garage e un muro di chitarre distorte in costante riverbero. Apre il lato B Mama Was Right, che ci accoglie con una voce a metà tra Johnny Cash e De André impegnata a dar vita ad una pièce freak-indie-psichedelica che sembra stata scritta da un Syd Barret con la vena di folle libertà creativa di un Daniel Johnston (e dico cazzi!). L'EP si conclude con Prieto Spring, un blues allucinato costruito su fondamenta di suoni "oltremusicali", riverberi e cori in loop ossessivo.

Un esordio davvero sorprendente questo EP di Second H. Sam, che ci regala quattro pezzi umbratili e psichedelici che ci aiuteranno non poco a passare questo inizio di primavera un po' stronzo! Inutile dire che da queste parti si attende con ansia il "debutto lungo".


links:
second h. sam - myspace
second h. sam - facebook
shit music for shit people

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