sabato 17 marzo 2012

Heisenberg - Immaginarie linee matematiche tra cielo e terra (Kill Rock Whores, 2012)

Mi accingo a recensire questo primo EP dei romani Heisenberg con un misto di emozioni contrastanti. Da una parte c'è una eccitazione bambinesca che mi deriva, sempre, quando metto sul piatto un disco di un genere "non mio" e rimango colpito dalla musica che esce fuori dalle casse. Il piacere della scoperta! Dall'altra c'è un misto di rabbia e rassegnazione che mi deriva dall'ascolto di quelle liriche e quella musica. Niente di male, intendiamoci. È solo che questo Immaginarie linee matematiche tra cielo e terra non è e non aspira ad essere un disco di facile ascolto. Ed è molto di più di una sensazione che ti coglie dopo un veloce sguardo alla copertina.

Quello che accoglie l'ascoltatore e che poi attraversa le cinque tracce dell'EP è uno screamo violento e passionale poggiato su fondamenta post-hc che tradisce spesso e volentieri velleità alternative rock (cosa subito chiara dall'ascolto dell'iniziale Majorana aveva ragione). C'è pochissima luce qui dentro. Le liriche e le ambientazioni sono oscure e rabbiose, la musica è un vorticoso arrampicarsi e discendere lungo pareti di chitarre e ritmiche post-hc (lavoro a tratti sopraffino) e la voce sta lì a violentarti le orecchie con urla e liriche decadenti. Insomma, è musica per stomaci forti.

L'intero EP si ascolta con piacere, toccando momenti di eccellenza nei momenti più duri (le due tracce di apertura - Majorana aveva ragione e Eppure aveva torto - sono da manuale del genere) e tradendo qualche ingenuità in quelle più "morbide" (Incontrarsi a Copenhagen). Bellissime anche le due Punto Omega sul finale, che si dimenano come pazze in mezzo ad arrangiamenti ben costruiti e originali.
Una buona prima prova per gli Heisenberg, che si candidano a scalare le classifiche mentali degli hardcore kids italiani con una passione e una sincerità invidiabili. Bravi!


links:
heisenberg - bandcamp

heisenberg - facebook
kill rock whores

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