martedì 21 febbraio 2012

Port of Souls - The Life and The Damage Done 7" (Bad Man, 2011)

Meglio mettere subito le cose in chiaro: quel cazzo di mostro che campeggia sulla copertina di The Life And The Damage Done non è un mostro qualsiasi. È un mostro del cazzo, senza dubbio, ma tanto per cominciare si tratta di una faccenda uscita dalla matita e dai pennarelli di Simone Lucciola...e non è poco! Se poi lo osservate da vicino vedrete che il suddetto indossa una scrausa t-shirt dei Gun Club e un tatuaggio dei Black Flag in bella vista sul bicipite. Capito no?

Dietro quel "coso", poi, si nascondono i Port of Souls, un quartetto di veterani del rock'n'roll ("veterans of thousands of lost battles on dirty stages and low budget rock'n'roll": definizione perfetta!) di stanza a Milano che rispondono ai nomi di Reverend Andrea (chitarra), Hubo Bandannas (voce), Corrado (basso) e Tizio (batteria). Un gruppo di sfasciati con le anime irrimediabilmente rapite da Jeffrey Lee Pierce e le orecchie violentate da centinaia di dischi punk, hardcore e rock'n'roll in bassa e fedeltà, risputati fuori attraverso tre tracce sporche, corrosive e violente per rockers dai palati grezzi.

Apre le danze il garage punk di Mutant Tonight (ve la potete sparare qua sotto), una colata lavica di sporco rock'n'roll violentato da una sana attitudine hardcore old school. Un'attitudine che si trasforma in un sound violento e senza concessioni alla melodia nelle successive perle Lick My Pick e Skinning Little Humans, dei ruvidi e ubriachi "boogie hardcore" da far accapponare la pelle. Provate a immaginare un'enorme scazzottata tra Stooges, Beasts of Bourbon, The Gun Club, Black Flag e Lyres e avrete un quadro più nitido della situazione. Nitido tanto per dire, perché questo splendido 7" suona come la cosa più grezza e lercia che mi sia capitato di ascoltare da un po' di tempo a questa parte...è il rock'n'roll, bellezza!   



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