sabato 11 febbraio 2012

Mind Spiders - Meltdown (Dirtnap, 2012)

Genere: garage rock, shoegaze, power-pop, pop punk


I Mind Spiders, che bellezza! Una boccata d'aria fresca e un colpo al cuore: il primo omonimo dei "ragni della mente", infatti, fu nientepopodimeno che la prima recensione apparsa su Loud Notes (la trovate su consigli per gli ascolti).
Il caso ha voluto che i Mind Spiders abbiano deciso di uscirsene con il loro nuovo lavoro proprio mentre io festeggio il primo compleanno del blog, dandomi di nuovo l'occasione di "sporcare" queste pagine con del buon rock'n'roll.
Già, del buon rock'n'roll. Ottimo direi! Perché la classe non è acqua, non puoi acquistarla al supermercato e non puoi neanche perderla come perdi le chiavi della macchina o l'ombrello. E Mark Ryan non ne ha persa neanche un po'. Semmai ne ha guadagnata, riuscendo a compattare la band intorno al progetto e a coinvolgerla nella scrittura dei pezzi. I Mind Spiders dunque, ne escono più vivi che mai, e sfornano un album superbo, che riesce a travolgere qualsiasi cosa gli metterete innanzi.

Meltdown è un concentrato di pregevole power-pop e pop-punk sporcato qua e là di melma garage rock e drogato di psichedelia shoegaze. Un po' come l'album di debutto, in effetti, ma con un che in più. E cos'è questo che è presto detto. Power pop immersi nel fuzz fino al collo e riportati a galla da melodie sintetiche (You Are Dead), gioiellini pop-punk che neanche i Ramones (Beat), splendidi avamposti shoegaze costruiti da fuzz e synth (More Than You) messi lì a rilassare membra e cuore prima di cadere lungo infiniti precipizi garage rock intessuti di melodie pop-punk (Play Out Lout) o rumorismi shoegaze (Fall In Line, Wait For Us). E sarebbe già un sacco di roba, se non fosse per quel capolavoro garage synth che è Skull Eyed, un pezzo praticamente perfetto che si destreggia perfettamente tra atmosfere dark, ritmi sintetici e sporche chitarre garage-noise.

Un'overdose dei sensi, questo secondo lavoro dei Mind Spiders, che prendono a calci 'sto cazzo di inverno a suon di rock'n'roll sintetico, fuzz, melodie pop-punk e rumore bianco a non finire. Per la nostra gioia e la loro gloria. Lo dico da ora, non ho dubbi: Meltdown è uno dei dischi migliori del 2012!

  
Links: 
Mind Spiders FB
Dirtnap Records
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