lunedì 9 gennaio 2012

The Peawees - Leave It Behind (Wild Honey, 2011)

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I Peawees! La rock'n'roll band italiana per eccezione e, inutile nasconderlo, una delle mie band preferite. Ricordo ancora il fuoco e l'emozione che sentivo (e che ancora sento) dentro ogni volta che mettevo sul piatto Dead End City (2001) e quando, per la prima volta, li vidi dal vivo sul palco dell'Indipendent Days Festival (era il 2005) rockeggiare come solo loro sanno fare.

Siamo lontani anni luce da quel disco (be', dieci, per l'esattezza) e da quel concerto, i Peawees sono cresciuti e si sono evoluti musicalmente, ma senza mai abbandonare quella passione e quella vena schiettamente rock'n'roll che li ha sempre contraddistinti. E che anzi, con il tempo, si è affinata e ha preso il sopravvento nel suono della band. Ed è in questa evoluzione che va vista questa nuova creatura, Leave It Behind. Un disco compatto, ben suonato e divertente nel quale convivono rock'n'roll anni 50 (The Place, Gonna Tell), soul (e non c'è voce più adatta di quella di Hervé per coniugare soul e rock'n'roll: ascoltatevi la performance vocale - ma è giusto per segnalarne una - sulla finale Count Me Out), R'n'B (Good Boy Mama), rockabilly (Food For My Soul) power pop (Memories Are Gone) e garage rock (Don't Knock At My Door). 

I Peawees passano in rassegna tutto il vocabolario del rock'n'roll di 50s e 60s con il tiro, la rabbia e la convinzione di una navigata band punk (quale in effetti sono, e Danger ne è un bellissimo esempio). Ed è un piacere inspiegabile ascoltare 'sto disco, che si fa velocemente strada nell'anima con un sound incredibilmente accattivante e ricco: le chitarre fanno un ottimo lavoro (Good Boy Mama), mostrandosi taglienti (Danger, Need A Reason) ma anche suadenti (Count Me Out), accompagnate da una sezione ritmica estremamente flessibile, un organo impertinente che si fa strada qua e la (Diggin' The Sound, Need A Reason), piacevoli inserzioni di fiati (Food For My Soul, Gonna Tell) e armonica (Memories Are Gone, The Place), una voce calda e rabbiosa e melodie che si ficcano in testa al primo ascolto.

I Peawees sono una conferma continua e un pilastro portante del rock'n'roll nostrano. Un marchio che significa qualità e che andrebbe esportato con cura e dedizione. Don't Leave It Behind!

 
ps: se siete interessati e volete approfondire sui Peawees (che sarebbe cosa buona e giusta!) vi consiglio la recente intervista di Massimo Argo per In Your Eyes Zine.

links:
the peawees
the peawees - facebook

2 commenti:

  1. Bisognerà sentirlo!
    Grandi Las Pezia Rockerz!

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  2. Bisognerà si! E - almeno io - comprare immediatamente il vinile! ;)
    Grandissimi sempre!

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