mercoledì 28 dicembre 2011

The Best 50 Albums of 2011 > Part II

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Dopo essere passati attraverso la prima infornata di album, siamo finalmente giunti all'Olimpo: i 10 migliori album del 2011, quelli che proprio non vi potete perdere. Cioè, insomma, se avete amato le cose che ho postato su Loud Notes in questi pochi mesi di vita del blog, questi dischi sono quelli che fanno al caso vostro! Ci ri-vediamo presto su queste frequenze, con la classifica delle miglior copertine di quest'anno e con la playlist dei 10 pezzi più belli. Hasta Luego!

Kaosleo

10. Wooden Shijps - West (Thrill Jockey) I Wooden Shjips sono la nuova psichedelia della West Coast, e lo dimostrano con un impressionante terzo album che rumba e sballa trascinato da bassi pulsanti, ritmi ripetitivi, chitarre e atmosfere space rock.

9. Radio Moscow - The Great Escape of Leslie Magnafuzz (Alive) Gli eredi più credibili dei Blue Cheer tornano a noi con un album di denso e sporco hard rock, che ruggisce come un leone e trasuda blues e psichedelia da tutti i pori. Una lunga e mastosa jam rock! 


8. Acid Baby Jesus - Acid Baby Jesus LP (Slovenly Recordings) Una bomba intelligente lanciata da Atene verso il mondo, sporca di fuzz fino al midollo e drogata di psichedelia. Una bomba di garage rock delirante che spazzerà via tanta merda putrescente che ci gira intorno! [Leggi la recensione]


7. Daisy Chains - A Story Has No Beginning Or End (RocketMan Records) Se cercate qualcosa che suoni come del buon vecchio post punk d'annata ma che sappia essere allo stesso tempo tremendamente attuale questo è l'album che fa per voi. Ve ne innamorerete! [Leggi la recensione]


6. The Cubical - It Ain't Human (Halfpenny) Il blues malato del Capitano (Beefheart) passato in un tritacarne punk e rock'n'roll e sputato fuori con rabbia e convinzione da vendere. C'è anche posto per oscure ballate "cashiane" in questo splendido disco. Da non perdere!


5. Loose - Dodge This (Autoprodotto) La miglior rock'n'roll band italica in circolazione ci regala un disco potentissimo e feroce fatto di velocità, rawness e pura rabbia di strada. Uno di quei dischi che metti sul piatto e te lo ascolti tutto d'un fiato, fino all'ultima goccia di sudore. [Leggi la recensione]


4. Sterbus - Iranian Doom (Doug The Dog Records) Se Frank Zappa fosse nato negli anni '80 avrebbe suonato come Sterbus, non ci sono dubbi. Incasellando in modo teatrale gioiellini progressive su di uno spesso muro fatto di punk e alternative rock anni '90. Eccitante e divertente! [Leggi la recensione]


3. Arbouretum - The Gathering (Thrill Jockey) Un incrocio spettacolare ed emozionante tra le ballate elettriche di zio Neil Young, il riffare stoner dei Kyuss e il noise rock a-la Sonic Youth. The Gathering è un bellissimo viaggio in macchina alle soglie dell'autunno.


2. The Movements - Follow (Teen Sound) La raccolta per i dieci anni di vita dei The Movements è una signora raccolta, piena zeppa di garage rock e psichedelia suonati come il diavolo comanda! Un discone, che ti prende allo stomaco e alle gambe!


1. The Intellectuals - In The Middle of Darkwhere (Jeetkune Records) Un mix indiavolato di sporco garage rock e psychobilly con sfumature post punk. Un disco dark e sporco, al quale il songwriting e la precisione di esecuzione forniscono le chiavi per il paradiso. Un capolavoro!

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