giovedì 10 novembre 2011

Some "new stuff"

Rieccomi qua per proporre qualche recente uscita che a mio modesto parere merita di essere acquistata, ascoltata e consumata a dovere. Come al solito: le orecchie delicate si tengano cautamente lontane da questa roba.

La prima proposta sono i The Movements, vecchia conoscenza del garage rock svedese e probabilmente una delle migliori garage band in circolazione. In occasione del decennale della band la generosa Teen Sound (una sussidiaria di Misty Lane) ha pensato benissimo di dare alla luce una succosissima raccolta di outtake e materiale inedito (Follow The Movements) per allietare questo nostro fine anno a suon di fuzz e farfisa. Grazie di cuore! Ascoltatevi questa chicca It's Time To Go



Il secondo album che Loud Notes vi propone appartiene ad una freschissima band di garage rockers ateniesi, gli Acid Baby Jesus, autori di un buonissimo primo LP omonimo uscito recentemente per la Slovenly Records. Il disco suona come una versione più melodica e meglio riuscita dei primi Black Lips, e la band merita sicuramente un posto di onore nel parterre sporco e sgraziato del garage rock europeo. L'album merita tutta l'attenzione che potrete dedicargli, e magari anche l'acquisto; beccatevi questa Tomboy e poi ne riparliamo!



Per la terza proposta ci spostiamo negli Stati Uniti, dove Radio Moscow è attiva dal 2003 ed ha già sfornato due buoni full-length di sporco e bluesy hard rock. Tornano quest'anno con il nuovo The Great Escape Of Leslie Magnafuzz (uscito per la Alive Records, una sussidiaria della Bomp!), un mix ardente di blues hendrixiano e fuzz rock a-la Blue Cheer che fa saltare il culo dalla sedia. Provate ad iniziare con questa Little Eyes, e non li lascerete! 



E per ultimo, ma non per questo meno importante, veniamo ad uno dei miglior dischi usciti dal buco di culo della nostra penisola in questo maledetto 2011. Si tratta dello splendido Iranian Doom del romano Sterbus (uscito per la Doug The Dog), un mix improbabile quanto eccitante di punk, alternative rock anni '90 e verbo progressive zappiano. Il disco lo trovate generosamente in free download e free listening sul bandcamp ufficiale della band. Qui invece trovate la mia recensione (la prima) per IYEzine. 


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