sabato 26 novembre 2011

Seasick Steve - You Can't Teach An Old Dog New Tricks (Pias, 2011) / #review

Se qualcuno viene a dirvi che il rock è appannaggio di ventenni arroganti e rissosi e che i vecchietti dovrebbero solo farsi da parte fategli ascoltare Seasick Steve.
Questo attempato giovinastro sui 70 (!) ha, infatti, tutte le carte in regola per partecipare ai bagordi rock'n'roll e sporcarsi le mani nella vischiosa melma del blues. 
Una vita passata in strada quella di Steve, come un Dean Moriarty reincarnato, a lavoricchiare qua e la e a fare da turnista al musicista di turno (ha persino prodotto il primo singolo dei Modest Mouse Broke, ndr). Salvo poi ricordarsi, alla veneranda età di 63 anni (il suo primo album solista - Cheap - è del 2004), che forse sarebbe stato il caso di incidere la vita su qualche solco di vinile.

Ed ora eccolo qua, spuntare di nuovo dal nulla con questa splendida collezione di pezzacci blues rock, accompagnato dal fido amico Dan Magnusson alla batteria e in 3 dei 12 episodi da John Paul Jones al basso e mandolino (e se non sapete chi sia, be', sono cazzi vostri!).
E non si tratta di blues rock di maniera, come ve lo aspettereste da un Mick Jagger qualsiasi (ops!), il compitino perfetto del primo della classe che puzza di stantio ad un miglio di distanza. Questa è roba calda ("e per caldo io intendo dire più caldo delle stesse fiamme dell'inferno", cit.), che brucia le interiora e ringhia come un cane rabbioso; un blues che raschia il fondo per risalirne orgoglioso e travolgente, un rock che sputa sangue e anima a fiotti. Insomma, roba che andrebbe insegnata a scuola!

Sia che si soffermi su ballate strappalacrime (l'iniziale Treasures - nel quale lo possiamo ascoltare in una performance vocale tra Eddie Vedder e Mark Lanegan - o la "cashiana" It's A Long Long Way) o su alcoliche atmosfere country blues (Whiskey Ballad), che corra a perdifiato lungo le sabbiose strade della California a suon di hard-boogie (You Can't Teach An Old Dog New Tricks, Back In The Doghouse, Days Gone) o che strisci come un verme nel pantano fangoso del delta del Mississipi caricandolo di ellettricità (Burnin' Up, Underneath A Blue and Cloudless Sky) Seasick Steve riesce a regalare grandi pezzi colmi di passione che sanno smuovere anima e culo. Date una chance a questo vecchio cane bluesy che vi guarda mezzo incazzoso dalla copertina (io il disco l'ho scoperto così), non ve ne pentirete!



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pias 

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