giovedì 17 novembre 2011

Giudizi vs Voti: 1-0

Sembra di tornare a scuola, ma la faccenda è tutt'altro che da ridere (anche se non è certo drammatica!).
Qualche giorno fa mi è guizzata in mente la domanda cruciale: ma serviranno a qualcosa 'sti voti sulle recensioni? E la risposta, dopo lunghe elucubrazioni, è stata la seguente: neanche per il cazzo!

Il perché è presto detto:
  1. un voto da 1 a 10 è troppo riduttivo per giudicare il lavoro immenso fatto da bands e etichette; 
  2. non riescono a rendere a pieno il "giudizio" che chi scrive vorrebbe dare al disco, che è molto più articolato di un semplice numero;
  3. sviano l'attenzione del lettore dal contenuto della recensione (che cerca di mettere a nudo il ben più importante contenuto dell'album);
  4. sono una grande presa per il culo dell'intelligenza umana, perché intendono chiuderla in gabbie numeriche che non lasciano spazio alcuno all'immaginazione e all'interpretazione.
Morale della favola: ho scelto di togliere tutti i voti dalle recensioni che ho scritto fin qui, di non metterli in quelle che scriverò da ora in poi (è per questo che non l'avete trovato nell'ultima dei J.C. Satan) e di sostituirli con un giudizio completo a fondo recensione. In un primo momento, scriverò semplicemente quello che mi passa per la testa; con il passare del tempo, se vedrò che una parola o una frase rende bene il giudizio che voglio dare ai dischi, inizierò ad usarla con continuità, fino ad a stratificare una lista di giudizi che utilizzerò per tutte le recensioni. O anche no. Vedremo.
Questo è quanto. Buona lettura! E 'fanculo la Gelmini!

Hasta luego!

Kaosleo

2 commenti:

  1. Buona idea,
    anche perché scommetto che se ti chiedessi che numero hai dato ad un qualsiasi album non te lo ricorderesti di preciso, mentre le cose che hai scritto immagino di sì.

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  2. Non ci avevo pensato, ma è verissimo!!! Bravo!

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